Presentazione della guida “Il Cammino nelle Terre Mutate”

Siamo felici di annunciare l’uscita della guida Il Cammino nelle Terre Mutate, pubblicato da Terre di Mezzo Editore nella collana “Percorsi di Terre“.

La guida sarà presentata ufficialmente il 10 marzo a Milano nell’ambito di Fa’ la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, giunta quest’anno alla sua 16ma edizione: Scheda evento 10 marzo.

Inoltre l’11 marzo si terrà, sempre nell’ambito di Fa’ la cosa giusta!, un incontro con i produttori delle Terre Mutate coordinato da Movimento Tellurico: Scheda evento 11 marzo.

Vi aspettiamo a Milano e, a seguire, nei successivi eventi di presentazione della guida e del Cammino!

Camminata urbana 25 aprile 2018

 

Il 25 Aprile, anniversario della Liberazione, proponiamo una camminata urbana per raggiungere il Villaggio per la Terra allestito a Villa Borghese per l’Earth Day 2018 collegando fra loro due temi apparentemente lontani:

• Il primo è quello della lotta di Liberazione a Roma. Racconteremo di Ugo Forno, ragazzo di 13 anni che difese il ponte Salario a costo della propria vita per impedire che i tedeschi in ritirata il 5 giugno del 1944 lo distruggessero.
• Il secondo è quello della bellezza nascosta di un bosco di Cedri dell’Himalaya che inaspettatamente accoglie i visitatori su Monte Antenne, all’interno di villa Ada (e proprio in questo parco, a Villa Savoia, fu arrestato Mussolini al termine della drammatica seduta del Gran Consiglio del 24/25 luglio 1943).
Sarà anche un’occasione per saperne di più sul destino del Forte di Monte Antenne dopo quasi 70 anni di abbandono, poiché il 31 gennaio scorso è scaduto il termine del bando comunale per la presentazione di progetti di recupero.

La partecipazione è gratuita e non occorre iscrizione.
Contributo libero a favore del progetto di Movimento Tellurico del Cammino nelle Terre Mutate.

#iocitengoincammino

Appuntamento: ore 8:30, Ponte Vecchio Nomentano
Partenza: ore 9:00
Arrivo: ore 15:00 al Villaggio per la Terra di Villa Borghese, allestito per l’Earth Day 2018
Ore 15:00: presentazione del progetto per la costruzione del Cammino nelle Terre Mutate
Lunghezza: circa 12 km
Durata: 6 ore (compresa sosta pranzo al sacco)

Info: 339 228 7563 oppure movimentotellurico@gmail.com

IL PERCORSO:
Ponte Vecchio Nomentano · Villa Ada (ingresso lato laghetto) · Monte Antenne · Villa Ada (Villa Savoia) · Via Panama (sosta pranzo) · Villa Borghese (Bioparco) · Villaggio per la Terra (Viale Goethe – Galoppatoio Villa Borghese)

“Appennino atto d’amore” di Paolo Piacentini

È uscito questo mese, pubblicato da Terre di Mezzo Editore, il volume Appennino atto d’amore. La montagna a cui tutti apparteniamo del nostro grande amico Paolo Piacentini, presidente di FederTrek, ideatore della Giornata Nazionale del Camminare, uomo di grande impegno civile e passione per il cammino e la montagna, che vive, sostiene e diffonde le nostre iniziative fin dalla nostra prima Lunga marcia per L’Aquila del 2012.

Siamo felici di formulare il nostro invito alla lettura condividendo le parole di un altro nostro grande amico e uomo di impegno e passione esemplari, Antonio Marchi, prezioso Tellurico dal 2013 in bicicletta, a piedi e soprattutto con il suo immenso cuore.


Nella pletora che ci assilla di libri-mezzi libri, fatti per essere venduti che letti o più per essere letti che meditati, ho atteso con interesse la pubblicazione del libro di Paolo Piacentini.

Per tutti i marciatori tellurici della “Lunga Marcia” Paolo Piacentini non è solo “la compagnia” ma anche l’istruttore, l’insegnante, il maestro che passo dopo passo ci indica la strada da percorre, racconta storie e esperienze di vita vissuta entrando con passione e amore nei temi a lui più cari della montagna.

Della sua ricchezza paesaggistica, delle difficoltà di chi la abita di come le associazioni, le istituzioni (ma anche tutti noi) possano fare qualcosa per un futuro più lieto e sostenibile del territorio appenninico dando la possibilità che chi lo abita possa rimanerci, lo fa dipendere molto da un mutamento culturale e da una nuova spinta alla spiritualità.

Paolo nel suo libro “Appennino Atto D’Amore” (un pane finalmente buono nel quale piantare i denti e da cui trarre nutrimento), non solo si racconta illuminandoci, ma mette le basi per un nuovo umanesimo, un vasto movimento di marciatori, un incontro di culture, richieste, progetti, una prospettiva di liberazione (perchè la montagna è libertà). Nel suo racconto la storia, i personaggi e le situazioni sono del tutto secondari rispetto al fluire del suo pensiero nella dimensione meditativa a cui davvero interessa introdurci. Paolo è come un artista che stende, nell’estesa parabola, la ricca materia dell’affresco. Infatti così è: la scena che vi si rappresenta è quella dell’uomo e del suo riscatto pagato e non quella di un debito indefinitamente pendente, quella di un Eden ritrovato e non rinviato indeterminatamente, quella della rivelazione e della possibile risurrezione.

La concezione di Paolo sta assolutamente all’estremo opposto dell’Utopia (a me cara): non ignora la fatica, la solitudine, il dolore; non rinvia a un bene futuro, ma dice a chi lo legge: apri gli occhi e accorgiti della gioia e della feicità che hai a disposizione: l’Eden ce l’hai fra le mani!

Questo è ciò che davvero conta: il progetto, la storia, i buoni propositi politici, concrete possibilità di realizzare il bene comune e di gustare la gioia su uno sfondo complessivo di benignità e di compiacenza possono, con la difesa del territorio, realizzare quello che si è trascurato per superficialità e sciatteria e biechi interessi di arricchimento.
Nella sua visione limpida, nell’idea di altri uomini, spuntati da bassi sentieri, il futuro si consuma nel presente e la socialità viene finalmente a coincidere con l’individualità di ciascuno.

Per il coraggio di altri sinceri innamorati dell’Appennino che scandiscono le sue pagine nella storia dell’Appennino si stanno forse congiungendo le vie del cielo e della terra.

Buona lettura.

antonio

Camminata urbana per M’illumino di Meno 2018

Quest’anno M’illumino di Meno è dedicato al camminare.
Un passo è una piccola cosa. Ma unendo i passi di molti si può arrivare alla
Luna
.

Sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.
Entro il 23 febbraio 2018, giorno di M’illumino di Meno quattordicesima edizione, vogliamo simbolicamente raggiungere la luna a piedi e sono 555 milioni di passi: abbiamo dunque bisogno del contributo di tutti.

Movimento Tellurico, in collaborazione con FederTrek, propone una camminata urbana di circa 6 km e durata stimata di 2 ore, comprese soste per alcuni interventi di riflessione.

Camminando con le nostre lampade frontali a basso consumo o ricaricabili a manovella, saremo come uno sciame di lucciole umane mentre attraverseremo punti simbolici della città parlando di risparmio energetico, inteso in senso lato: dal costo dei carburanti che inquinano l’aria per trasportare acqua minerale dall’estremo Nord fino in Sicilia o dal Sud in Piemonte, agli imballi sovrabbondanti utilizzati per le merci in vendita nei supermercati.

Rifletteremo insieme sugli infiniti sprechi di una società consumistica che per sopravvivere ha la primaria necessità di distruggere beni e persone soltanto per replicare se stessa.

Parleremo anche delle 4 R: Riduci, Riusa, Ricicla, Recupera.

 

Programma e itinerario

Appuntamento: venerdì 23 febbraio | Roma, Piazzale Ostiense | Ore 19:30

Passeremo alla Città Eco-Solidale per parlare di riuso, alla Città dell’altra Economia e alla sua Ciclofficina, attraverseremo l’ex Mattatoio di Testaccio per parlare degli infiniti sprechi degli allevamenti intensivi, per poi raggiungere Via della Luce a Trastevere e salire al Gianicolo per vedere i monumenti di Roma oscurati… o meglio: visibili sotto una luce diversa.

Invitiamo tutti a portare con sé una piccola lampada frontale!

Per info e prenotazioni: movimentotellurico@gmail.com| 347 065 9191 (Cecilia)

La partecipazione alla camminata è gratuita. Saranno solo raccolti contributi liberi a sostegno del nuovo progetto di Movimento Tellurico in collaborazione con APE e FederTrek: il Cammino nelle Terre Mutate, itinerario escursionistico nei territori colpiti dai terremoti, come forma di sostegno alla ripresa delle comunità montane per mezzo del turismo lento.

Evento Fiastra 30 giugno: “In cammino sui Monti Sibillini”

In cammino sui Monti Sibillini
30 Giugno – h.19.00
@Rifugio Il Tribbio – Fiastra (MC)

Il 30 giugno a Fiastra (MC), presso il Rifugio Il Tribbio, si terrà “In Cammino sui Monti Sibillini” un’iniziativa promossa da Movimento Tellurico, RicostruiAmo Fiastra, Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Legambiente per promuovere gli itinerari percorribili del Parco a seguito degli eventi sismici dello scorso anno.

L’evento si terrà in occasione dell’arrivo della “Lunga Marcia nelle Terre del Sisma”, una carovana solidale che porterà oltre 100 camminatori da Fabriano a L’Aquila per dar risalto ai diversi aspetti della ricostruzione, compreso quello ambientale e turistico.

L’incontro si realizzerà a Fiastra, una delle porte d’accesso privilegiate per tornare a camminare e a godere della natura del Parco, a cominciare dal Grande Anello dei Sibillini, il principale itinerario escursionistico dell’area protetta. Infatti, proprio il Grande Anello risulta interamente percorribile con brevi interruzioni, in corrispondenza di Visso e Campi, che non creano particolari problemi di circolazione.

All’iniziativa interverranno:

Alessandro Rossetti – Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Livia D’Andrea – RicostriAMO Fiastra
Gianfranco Borgagni – Legambiente Marche
Maurizio Serafini – Arte Nomade
Alberto Renzi – Movimento Tellurico

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25 aprile: Trekking urbano Earth Day 2017

Giornata della Terra… senza muri e senza confini

Celebriamo l’Earth Day 2017 percorrendo Roma in movimento lento: 10 km di passi e tante storie da raccontare, perché il movimento è il respiro del pianeta, il movimento non conosce frontiere.

L’uomo nasce migrante, fin da quando Lucy ha lasciato il Corno d’Africa per colonizzare il mondo… E la storia s’incarica puntualmente di smascherare l’inutilità dei muri eretti a custodi dell’egoismo e del potere.

Finché nel mondo globalizzato ci saranno guerre imperialistiche per il controllo delle riserve di combustibili fossili ed eclatanti differenze di reddito, di aspettativa di vita, di giustizia fra l’Africa e il resto del mondo, inevitabilmente ci saranno migrazioni in cerca di una vita migliore. Nessuno emigra a cuor leggero, nessuno lascia felicemente la propria terra d’origine, i luoghi dove ha mosso i primi passi e provato le prime emozioni.

Nel nostro Paese sempre più vecchio e con sempre meno natalità, se negli ultimi 15 anni non avessimo avuto nuovi cittadini immigrati oggi avremmo 5 milioni di abitanti in meno e inevitabili conseguenze su tutti gli equilibri macroeconomici della nostra società, mentre l’Appennino dei terremoti è sempre più a rischio abbandono e gli eventi tellurici degli ultimi mesi hanno accelerato un processo di spopolamento già in atto da molti decenni.
Per questo gli immigrati sono una Risorsa, non un problema.

INFORMAZIONI

Partenza: appuntamento ore 8:15 al Piazzale della Stazione Roma Tuscolana
Arrivo: ore 13:30 al Villaggio per la Terra, allestito per l’Earth Day al Galoppatoio di Villa Borghese.

La partecipazione alla nostra camminata è gratuita, chiederemo soltanto un contributo volontario da destinare ai progetti di solidarietà del gruppo di volontariato Baobab Experience di Roma.

Dalle 14:00 alle 15:30 si terrà una tavola rotonda dedicata al tema dei cammini attraverso le esperienze di associazioni affiliate a FederTrek che porteranno le loro testimonianze e racconteranno i loro progetti:

  • Movimento Tellurico, promotrice del progetto nazionale “Lunga marcia per l’Aquila”, si soffermerà sul tema della ricostruzione e promozione dei territori colpiti dal sisma, affrontando la questione dal punto di vista dei migranti.
  • Sentiero Verde, storica associazione di Federtrek, racconterà invece la storia della ideazione del nuovo percorso escursionistico “A piedi con Benedetto”, che si snoda dal cuore della città di Roma e arriva fino a Subiaco.

Interverranno:

  • Enrico Sgarella (Presidente Movimento Tellurico)
    La Lunga Marcia per l’Aquila e il ruolo dei migranti per i territori colpiti dal sisma

  • Pietro Pieralice (Presidente Sentiero Verde)
    Il progetto di realizzazione del Cammino di San Benedetto

  • Saranno inoltre ascoltate le esperienze e le storie del Baobab Experience di Roma e dello SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) Progetto SabinaModera: Ilaria Canali (Federtrek Comunicazione)

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Il punto sulla situazione a L’Aquila a 8 anni dal terremoto

Nell’immediatezza del sisma c’era chi contestava la scelta sciagurata di creare 19 nuove “New Town” disperse nel territorio in un’area più grande di quella compresa all’interno del raccordo anulare di Roma con strutture abitative che non avevano nulla di “provvisorio” ma che al contrario avrebbero creato più problemi, nel futuro prossimo e remoto, per essere conservate e/o smantellate o comunque gestite.

In un qualche modo ciò avrebbe condizionato i tempi della ricostruzione o l’idea stessa di riuscire a ricostruire una “New Town” aquilana, città storia fra le più belle in Italia, dov’era ma Meglio di com’era..

Il libro all’epoca scritto da Georg Frisch si intitolava “Non si uccide così anche una città?”.

L’Aquila (def) pubblicazione Georg Frisch

Molte delle difficoltà attuali dell’Aquila, città che non è più quello che era e che andrà in un qualche modo ripensata e rifondata, per quanto riguarda il suo centro storico; difficoltà che vengono puntualmente individuate e descritte nella “visita guidata” di Legambiente che pubblichiamo (vedi in fondo) derivano da quelle scelte sciagurate, dalle speculazioni che facevano “ridere” molti amici degli amici che hanno accompagnato la costruzione delle New Town, dalla totale mancanza di un pensiero sistemico ed ecologico in chi a livello dei più alti poteri dello stato dovrebbe prendere le decisioni “giuste” nell’interesse della popolazione nell’immediatezza dei disastri.

Ancora oggi c’è chi sostiene che quella delle New Town era l’unica scelta possibile. Non è vero, naturalmente, ma manca ora la possibilità di una controprova. Quello che appare eclatante,  oggi con i terremoti del centro appennino, ieri con quello dell’Aquila è la totale mancanza di preparazione dello Stato, la (voluta?) mancanza di una legge che pianifichi le attività da porre in atto, la prevenzione nel senso di esser pronti prima, nelle zone in cui è certo che si verificheranno futuri terremoti, ad affrontare le emergenze, avendo già individuato le aree in cui impiantare i moduli abitativi provvisori, predisposte agli allacci alle utenze, con uno stock di prefabbricati immediatamente disponibili a livello centrale.  In un mese le sistemazioni provvisorie potrebbero essere pronte e la gente non dovrebbe essere sfollata al mare per mesi e forse anni. Prevenzione altresì nel senso di una campagna d’informazione per i buoni comportamenti da tenere in caso di sisma (campagne Edurisk) che diminuiscono il rischio e riducono le vittime fino al 50%. Prevenzione nel senso di una messa in sicurezza strutturale di tutti gli edifici pubblici, delle scuole e degli ospedali che devono rimanere in piedi, sicuri ed aperti.

La prontezza degli interventi d’emergenza (In tal senso nulla da dire sulla Protezione Civile ma soprattutto sul grande cuore delle decine di migliaia di volontari che si muovono per la solidarietà immediata) , la velocità nell’approntamento delle strutture abitative provvisorie, il coinvolgimento delle popolazioni nel controllo stesso del territorio e nella sua cura, sono gli strumenti per mantenere gli abitanti vicini alle loro case, alle loro piazze, alle relazioni umane che costituiscono tutte insieme una città e impedire l’abbandono del territorio e la perdita di abitanti in contrade già duramente colpite dalla migrazione economica.

Questo è anche il messaggio che vogliamo privilegiare quest’anno con la Lunga Mrcia 2017 , nelle terre del sisma, lungo le faglie dell’Appennino dal 28 giugno (Fabriano) al 8 luglio (L’Aquila)

Enrico Sgarella

Presidente dell’APS Movimento Tellurico, trekking ecologia e solidarietà.

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