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Movimento Tellurico alla trasmissione Fahrenheit

Di seguito il link per ascoltare l’intervento di Melani Traini (nella prima mezz’ora della puntata) alla trasmissione Fahrenheit del Lunedì di Pasqua (2 Aprile 2018), che prende spunto dalla tradizione della gita fuori porta per approfondire i temi del camminare e in particolare del “Camminare Per”: Fahrenheit del 2 aprile 2018

“Appennino atto d’amore” di Paolo Piacentini

È uscito questo mese, pubblicato da Terre di Mezzo Editore, il volume Appennino atto d’amore. La montagna a cui tutti apparteniamo del nostro grande amico Paolo Piacentini, presidente di FederTrek, ideatore della Giornata Nazionale del Camminare, uomo di grande impegno civile e passione per il cammino e la montagna, che vive, sostiene e diffonde le nostre iniziative fin dalla nostra prima Lunga marcia per L’Aquila del 2012.

Siamo felici di formulare il nostro invito alla lettura condividendo le parole di un altro nostro grande amico e uomo di impegno e passione esemplari, Antonio Marchi, prezioso Tellurico dal 2013 in bicicletta, a piedi e soprattutto con il suo immenso cuore.


Nella pletora che ci assilla di libri-mezzi libri, fatti per essere venduti che letti o più per essere letti che meditati, ho atteso con interesse la pubblicazione del libro di Paolo Piacentini.

Per tutti i marciatori tellurici della “Lunga Marcia” Paolo Piacentini non è solo “la compagnia” ma anche l’istruttore, l’insegnante, il maestro che passo dopo passo ci indica la strada da percorre, racconta storie e esperienze di vita vissuta entrando con passione e amore nei temi a lui più cari della montagna.

Della sua ricchezza paesaggistica, delle difficoltà di chi la abita di come le associazioni, le istituzioni (ma anche tutti noi) possano fare qualcosa per un futuro più lieto e sostenibile del territorio appenninico dando la possibilità che chi lo abita possa rimanerci, lo fa dipendere molto da un mutamento culturale e da una nuova spinta alla spiritualità.

Paolo nel suo libro “Appennino Atto D’Amore” (un pane finalmente buono nel quale piantare i denti e da cui trarre nutrimento), non solo si racconta illuminandoci, ma mette le basi per un nuovo umanesimo, un vasto movimento di marciatori, un incontro di culture, richieste, progetti, una prospettiva di liberazione (perchè la montagna è libertà). Nel suo racconto la storia, i personaggi e le situazioni sono del tutto secondari rispetto al fluire del suo pensiero nella dimensione meditativa a cui davvero interessa introdurci. Paolo è come un artista che stende, nell’estesa parabola, la ricca materia dell’affresco. Infatti così è: la scena che vi si rappresenta è quella dell’uomo e del suo riscatto pagato e non quella di un debito indefinitamente pendente, quella di un Eden ritrovato e non rinviato indeterminatamente, quella della rivelazione e della possibile risurrezione.

La concezione di Paolo sta assolutamente all’estremo opposto dell’Utopia (a me cara): non ignora la fatica, la solitudine, il dolore; non rinvia a un bene futuro, ma dice a chi lo legge: apri gli occhi e accorgiti della gioia e della feicità che hai a disposizione: l’Eden ce l’hai fra le mani!

Questo è ciò che davvero conta: il progetto, la storia, i buoni propositi politici, concrete possibilità di realizzare il bene comune e di gustare la gioia su uno sfondo complessivo di benignità e di compiacenza possono, con la difesa del territorio, realizzare quello che si è trascurato per superficialità e sciatteria e biechi interessi di arricchimento.
Nella sua visione limpida, nell’idea di altri uomini, spuntati da bassi sentieri, il futuro si consuma nel presente e la socialità viene finalmente a coincidere con l’individualità di ciascuno.

Per il coraggio di altri sinceri innamorati dell’Appennino che scandiscono le sue pagine nella storia dell’Appennino si stanno forse congiungendo le vie del cielo e della terra.

Buona lettura.

antonio

Camminata urbana per M’illumino di Meno 2018

Quest’anno M’illumino di Meno è dedicato al camminare.
Un passo è una piccola cosa. Ma unendo i passi di molti si può arrivare alla
Luna
.

Sotto i nostri piedi c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo.
Entro il 23 febbraio 2018, giorno di M’illumino di Meno quattordicesima edizione, vogliamo simbolicamente raggiungere la luna a piedi e sono 555 milioni di passi: abbiamo dunque bisogno del contributo di tutti.

Movimento Tellurico, in collaborazione con FederTrek, propone una camminata urbana di circa 6 km e durata stimata di 2 ore, comprese soste per alcuni interventi di riflessione.

Camminando con le nostre lampade frontali a basso consumo o ricaricabili a manovella, saremo come uno sciame di lucciole umane mentre attraverseremo punti simbolici della città parlando di risparmio energetico, inteso in senso lato: dal costo dei carburanti che inquinano l’aria per trasportare acqua minerale dall’estremo Nord fino in Sicilia o dal Sud in Piemonte, agli imballi sovrabbondanti utilizzati per le merci in vendita nei supermercati.

Rifletteremo insieme sugli infiniti sprechi di una società consumistica che per sopravvivere ha la primaria necessità di distruggere beni e persone soltanto per replicare se stessa.

Parleremo anche delle 4 R: Riduci, Riusa, Ricicla, Recupera.

 

Programma e itinerario

Appuntamento: venerdì 23 febbraio | Roma, Piazzale Ostiense | Ore 19:30

Passeremo alla Città Eco-Solidale per parlare di riuso, alla Città dell’altra Economia e alla sua Ciclofficina, attraverseremo l’ex Mattatoio di Testaccio per parlare degli infiniti sprechi degli allevamenti intensivi, per poi raggiungere Via della Luce a Trastevere e salire al Gianicolo per vedere i monumenti di Roma oscurati… o meglio: visibili sotto una luce diversa.

Invitiamo tutti a portare con sé una piccola lampada frontale!

Per info e prenotazioni: movimentotellurico@gmail.com| 347 065 9191 (Cecilia)

La partecipazione alla camminata è gratuita. Saranno solo raccolti contributi liberi a sostegno del nuovo progetto di Movimento Tellurico in collaborazione con APE e FederTrek: il Cammino nelle Terre Mutate, itinerario escursionistico nei territori colpiti dai terremoti, come forma di sostegno alla ripresa delle comunità montane per mezzo del turismo lento.

Docufilm Lunga Marcia nelle Terre Mutate

È finalmente pronto il documentario girato la scorsa estate mentre attraversavamo le terre del sisma da Fabriano a L’Aquila: realizzato da Francesco D’Amore e Raffaele Pugliese, ripercorre voci e storie dell’attraversamento di quattro regioni e quattro terremoti. Di seguito il trailer:

Vi aspettiamo alle proiezioni del documentario integrale che si terranno in varie città italiane (elenco in continuo aggiornamento, consultabile qui o sulla nostra homepage www.movimentotellurico.it):

Martedì 23 gennaio, ore 19:30
Milano | Garage Moulinski | Via Pacinotti, 4

Venerdì 9 febbraio, ore 19:30
Roma | RRtrek Rifugio Roma | Via Ardea, 3A

Venerdì 16 febbraio, ore 20:00
Roma | INsensINverso Officine Culturali | Via Vaiano, 7

Lunedì 26 febbraio, ore 18:00
Padova | Sede centrale Banca Etica – Sala Peppino Impastato | Via Cairoli, 2

Giovedì 1 marzo, ore 18:00
Bologna | Centro Sociale CostArena Via Azzo Giardino, 48

Venerdì 2 marzo, ore 19:30
Tivoli (RM) | CAI Tivoli Vicolo dei Palatini, 11

Venerdì 9 marzo, ore 18:00
Avezzano (AQ) | Vieniviaconme – lettere e caffè | Via Colaneri, 8/10

Venerdì 16 marzo, ore 18:00
Fabriano (AN) | Biblioteca ” Romualdo Sassi” | Largo San Francesco 1/B

Domenica 25 marzo, ore 11:00
Milano | Fa’ la cosa giusta! | FieraMilanoCity

Venerdì 6 aprile, ore 20:30
Roma | L’Angolo dell’Avventura | Lungotevere Testaccio

Sabato 21 aprile
Sant’Oreste (RM) | Museo Naturalistico del Monte Soratte , primo piano del Palazzo Caccia-Canali| PIazza dei Cavalieri Caccia, 10

 

… La Lunga Marcia continua.

DOCUMENTO CONCLUSIVO ASSEMBLEA APERTA 8-10 DICEMBRE ORVINIO


Roma 11/12/2017
Assemblea Aperta del 8-10 Dicembre 2017
Oggetto:Conclusioni
L’assemblea è stata una straordinaria occasione di incontro e confronto. Hanno partecipato nei due giorni di dibattito più di 40 persone provenienti da tutta Italia. Le questioni messe all’ordine del giorno erano la “seconda edizione della Lunga Marcia nelle Terre del Sisma” e il nuovo progetto di realizzazione di un “Cammino nelle Terre Mutate”.
I temi all’Odg sono stati dibattuti in modo approfondito con la partecipazione appassionata alla discussione di tutti i presenti. Tali le conclusioni:
1) E’ desiderio condiviso quello di ripetere la straordinaria esperienza della Lunga Marcia nelle Terre del Sisma. Sono state formulate numerose proposte per arricchire di contenuti la seconda edizione fra le quali a) invertire il senso di marcia partendo da L’Aquila. b) modificare il percorso “a spina di pesce” in modo da toccare un maggior numero di paesi fra quelli colpiti dal terremoto e in particolare Arquata del Tronto c) di prevedere una sosta di un giorno a metà del cammino durante la quale organizzare un grande evento attrattivo per tutto il mondo dell’escursionismo d) di prevedere una doppia partenza nei due sensi di marcia con un incrocio a metà strada e) di prevedere una sinergia con altri cammini come il Cammino naturale dei parchi che condivide in parte il percorso da Accumoli a L’Aquila.
2) Al fine di stabilire la data di svolgimento della manifestazione tutte le ipotesi esaminate richiedono un approfondimento preliminare in particolare per la ipotesi di inserire fra le tappe una variante per toccare Arquata del Tronto e la zona vicina e/o anche per quanto riguarda una eventuale sosta intermedia per cui al momento attuale provvisoriamente si conferma come periodo di svolgimento quello fra il 27 giugno e l’8 luglio. L’ipotesi dell’inversione della marcia è stata apprezzata positivamente da tutti gli intervenuti e tuttavia anch’essa è condizionata dalla variante Arquata.
3) L’ipotesi di realizzare un cammino escursionistico stabile che nei due sensi colleghi tutte le terre del sisma (le Terre Mutate”) è stata fatta propria da tutti i presenti con la prospettiva temporale di realizzare una Guida con la casa editrice Terre di Mezzo la cui uscita è prevista per l’Aprile del 2019 in concomitanza con il decimo anniversario del terremoto dell’Aquila. In tale prospettiva l’organizzazione della seconda edizione della Lunga Marcia nelle terre del sisma permetterà di mettere a punto la mappatura del percorso secondo le specifiche indicate dalla casa editrice e di ovviare ad alcune criticità verificatesi nel corso della prima edizione.
4) In merito all’ipotesi per esigenze più specificatamente escursionistiche di prolungare il cammino oltre i punti di partenza e di arrivo dell’attuale percorso, uscendo quindi dal territorio realmente interessato dai terremoti dello scorso autunno inverno, non è al momento possibile prendere una decisione definitiva, pur non essendo stata esclusa a priori poiché comunque interesserebbe zone ad elevato rischio sismico e ciò in considerazione delle persistenti problematiche che nella regione Marche oppongono le zone turistiche del pesarese alle zone interne della regione per quanto riguarda la gestione squilibrata dei fondi messi a disposizione per la ricostruzione. La questione sarà approfondita in un successivo dibattito.
5) Organizzativamente sono stati predisposti dei gruppi di lavoro: a) gruppo verifica percorso sentieri ed accoglienze (responsabili coordinatori Daniele Moschini e Francesco Senatore) b) gruppo relazioni con Enti territoriali parchi e associazioni (responsabili e coordinatori Enrico Sgarella e Franco Biasutto) c) gruppo comunicazione e diffusione (responsabili Melani Traini e Cecilia Ruscitto) d) segreteria organizzativa e coordinamento: Alberto Renzi.
6) Il documentario “Lunga Marcia nelle Terre del Sisma” è stato visionato in una prima versione ancora provvisoria e sono state prese in considerazione alcune possibili limitate modifiche che si proporranno agli autori. Il medesimo filmato sarà utile strumento di diffusione e di raccolta fondi e se ne organizzeranno proiezioni ovunque sarà possibile farlo. In tal senso sono già state raccolte le adesioni (resp. Melani Traini e Cecilia Ruscitto). Sempre per favorire la raccolta di fondi per obiettivi specifici e mirati relativamente alla strutturazione e implementazione del Cammino sarà prevista ove fattibile una campagna di raccolta fondi dal basso (crowdfunding) tramite le piattaforme specifiche oppure per mezzo di Banca Etica presso la quale è operativo il conto di Movimento Tellurico.
7) Nei documenti di presentazione della Lunga Marcia nelle terre del sisma seconda edizione verrà sottolineato l’aspetto primario e fondante della prevenzione dal rischio sismico che è stato un tema sempre propagandato nelle camminate organizzate da Movimento Tellurico, da intendersi con accezione più ampia come messa in sicurezza dei territori dal rischio di danni e vittime provocati dai disastri ambientali ed in particolare dai terremoti . Questa è “l’unica vera grande Opera utile e necessaria per il Paese”. Peraltro l’associazione Movimento Tellurico sta già operando parallelamente all’organizzazione della Marcia ad un progetto di cooperazione nel campo della informazione, formazione e intervento locale che favorisca l’utilizzo delle risorse pur esistenti e stanziate nel campo specifico a livello statale ma che non vengono però concretamente utilizzate dagli Enti Locali.
ENRICO SGARELLA
Presidente della associazione di promozione sociale
Movimento Tellurico, trekking ecologia e solidarietà.
Via Cimone 93c – 00141 – Roma
Tel. 3392287563 – fax 0682059350

Dalla Lunga Marcia nelle terre del sisma alla Lunga Marcia cammino solidale

La Lunga Marcia 2017 (VI edizione) si è svolta con grande successo di partecipazione dal 28 giugno all’8 luglio attraverso i territori che sono stati duramente colpiti dagli eventi sismici più recenti.

Abbiamo attraversato uno scenario di Terre-Mutate, in cui amministrazioni e cittadini stanno lavorando duramente per ricostruire il proprio futuro. Abbiamo unito idealmente, con i nostri passi, le zone colpite dagli ultimi eventi sismici con L’Aquila, città impegnata in una lunga e complessa ricostruzione del proprio tessuto sociale. L’obiettivo perseguito era di tessere reti di relazioni solidali per dar voce alle necessità, ai progetti e all’impegno di cittadini e associazioni impegnati a ricostruire una nuova prospettiva di vita.

È tuttavia un dato di fatto che la gestione dell’emergenza post sisma e il successivo avvio della ricostruzione vengono gestiti con eccessiva lentezza. Le lungaggini burocratiche favoriscono inevitabilmente l’abbandono del territorio, spesso in zone già colpite dallo spopolamento e dalla crisi economica. Al contrario, la tempestività dell’intervento nell’emergenza e nell’avvio della ricostruzione, insieme alla permanenza dei cittadini nei propri luoghi di residenza e il coinvolgimento delle comunità nella progettazione e gestione di tali processi rappresentano elementi essenziali per favorire la resilienza delle comunità.
(vedi in proposito: Coinvolgimento nella comunità (community involvement), partecipazione e impegno nella comunità (community engagement) AHPRU (1999); Bachrach e Zautra, (1985); Davis, Cook e Cohen (2005); Norris et al. (2008); Paton, Millar e Johnston (2001); Perez-Sales et al. (2005); Sonn e Fisher (1998))

Saranno necessari almeno 10 anni per far tornare una parvenza di normalità le zone dell’Appennino che abbiamo attraversato. E per alcuni dei borghi che abbiamo visitato è legittimo chiedersi se tale tempo sarà sufficiente o se sarà mai possibile, visto il preesistente deficit demografico e le difficoltà socio-economiche ad esso connesse, ipotizzare una rinascita di quei borghi.

È purtuttavia un ulteriore elemento di riflessione il dato di fatto che la Lunga Marcia 2017 con i suoi quasi  100 iscritti ha avuto un impatto economico non irrilevante nelle 11 località nelle quali abbiamo pernottato; abbiamo stimato una spesa media giornaliera di oltre 2000 euro, a favore di aziende e associazioni in ogni comune attraversato, per un totale stimato di €. 24.000. Si tratta di un piccolo ma significativo contributo a favore del turismo sostenibile di quelle zone che hanno bisogno più che mai della solidarietà del resto del paese.

Abbiamo pensato che rendendo fruibile il percorso, per altro verso bellissimo dal punto di vista naturalistico, della Lunga Marcia nelle terre del sisma,  mettendo in rete i principali sentieri attraversati (Grande anello dei Monti Sibillini, Sentiero Italia, Sentieri del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Sentieri CAI, ecc.) in un unico cammino solidale, percorribile tranne avverse condizioni atmosferiche da escursionisti e cicloturisti durante la maggior parte dell’anno, può essere un modo per favorire il rilancio economico delle zone colpite dai sismi.

Non vogliamo proporre e sovrapporre un nuovo “cammino” alla già ridondante offerta escursionistica. Non un nuovo “pellegrinaggio”. Lo scopo laico e a termine di questa iniziativa (il nostro orizzonte temporale coincide quello è quello del tempo necessario alla ricostruzione) è quello di favorire la ripresa mediante un turismo solidale, sostenibile e responsabile che incentivi direttamente le imprese, i produttori, le associazioni territoriali e, indirettamente, la raccolta di fondi mediante le reti solidali di cui spesso i viaggiatori solidali fanno parte.

Movimento Tellurico a tale scopo pone a disposizione la propria esperienza organizzativa, accumulata in sei successive edizioni della “Lunga Marcia per L’Aquila” ma serve sicuramente il coinvolgimento più ampio di chiunque abbia a cuore la solidarietà concreta con le Terre colpite dai Sismi del 2016/17 a cominciare da chi quest’anno ha già partecipato all’organizzazione della manifestazione (A.P.E – Associazione proletari escursionisti e Federtrek) ma con l’idea di allargare la collaborazione ad altri soggetti interessati.

A tale scopo già abbiamo aperto il cantiere per “La Lunga Marcia – il cammino solidale”,  stiamo strutturando i vari interventi ed il cronoprogramma del progetto, con l’idea di partire già da Settembre con le iniziative più opportune per l’autofinanziamento e la creazione della rete solidale, fra associazioni, amministrazioni locali, operatori turistici e singoli soggetti che ne renda possibile la realizzazione.

Enrico Sgarella
Presidente APS Movimento Tellurico

Il racconto della Lunga Marcia su Radio Francigena


In attesa di catalogare e selezionare l’album fotografico della Lunga Marcia nelle Terre del Sisma, abbiamo il piacere di segnalare i racconti audio registrati giorno per giorno per Radio Francigena – La voce dei cammini dalla bravissima e instancabile Cristina Menghini:

Lunga marcia nelle Terre del Sisma | Cristina Menghini


Inoltre nella pagina Facebook di Cristina potete ammirare diverse fotografie da lei postate a corredo dei suoi commenti.
E naturalmente sulla pagina Facebook della Lunga Marcia è possibile vedere tutti i nostri contributi postati giorno per giorno.
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Evento Fiastra 30 giugno: “In cammino sui Monti Sibillini”

In cammino sui Monti Sibillini
30 Giugno – h.19.00
@Rifugio Il Tribbio – Fiastra (MC)

Il 30 giugno a Fiastra (MC), presso il Rifugio Il Tribbio, si terrà “In Cammino sui Monti Sibillini” un’iniziativa promossa da Movimento Tellurico, RicostruiAmo Fiastra, Parco Nazionale dei Monti Sibillini e Legambiente per promuovere gli itinerari percorribili del Parco a seguito degli eventi sismici dello scorso anno.

L’evento si terrà in occasione dell’arrivo della “Lunga Marcia nelle Terre del Sisma”, una carovana solidale che porterà oltre 100 camminatori da Fabriano a L’Aquila per dar risalto ai diversi aspetti della ricostruzione, compreso quello ambientale e turistico.

L’incontro si realizzerà a Fiastra, una delle porte d’accesso privilegiate per tornare a camminare e a godere della natura del Parco, a cominciare dal Grande Anello dei Sibillini, il principale itinerario escursionistico dell’area protetta. Infatti, proprio il Grande Anello risulta interamente percorribile con brevi interruzioni, in corrispondenza di Visso e Campi, che non creano particolari problemi di circolazione.

All’iniziativa interverranno:

Alessandro Rossetti – Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Livia D’Andrea – RicostriAMO Fiastra
Gianfranco Borgagni – Legambiente Marche
Maurizio Serafini – Arte Nomade
Alberto Renzi – Movimento Tellurico

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