LA NORMATIVA FISCALE SULLE RISTRUTTURAZIONI E L’ATTUALE (NON) DEDUCIBILITA’ PER LA MESSA IN SICUREZZA PREVENTIVA ANTISISMICA

All’interno della normativa per le agevolazioni fiscali relative ad interventi di ristrutturazione edilizia è stata inserita (DL 201/2011) la agevolazione (detrazione del 50% delle spese sostenute nell’arco di 10 anni nel limite di €.96.000) anche  agli “interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B (manutezione straordinaria restauro e risanamento conservativo) <a condozione che sia stato dichiarato lo stato d’emergenza>.
Tale norma è del tutto risibile ed insufficiente quanto a possibilità d’incidere sulla drammatica realtà delle città sconvolte dai terremoti come L’Aquila.
Il problema della messa in sicurezza del territorio sia dal dissesto idrogeologico sia per quanto riguarda la prevenzione antisismica è un problema centrale : è l’unica vera grande opera infrastrutturale necessaria a questo paese, l’unica che interessa veramente alla gente.
Occorre la TOTALE detraibilità AL 100% delle spese sostenute sia per la ricostruzione e/o ripristino degli edifici danneggiati sia per la messa in sicurezza preventiva antisismica SENZA LIMITI DI SPESA per tali interventi CON SCELTA RISERVATA AL PRIVATO DI PORTARE IN DETRAZIONE LE SPESE NELL’ARCO DI TEMPO CHE PREFERISCE.
Un azione di governo improntata a tali principi con forti incentivi a stimolo della partecipazione dei privati cittadini sicuramente rilancerebbe la ricostruzione degli edifici terremotati ed in particolare il centro storico de L’Aquila e costituirebbe altresì un potendte incentivo per la messa in sicurezza antisismica degli edifici PRIMA che avvengano i terremoti.
Movimento Tellurico
il presidente
Enrico Sgarella

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