Il 25 maggio dall’Emilia e il 14 giugno da Roma partono i due trekking della Lunga Marcia per L’Aquila che si ricongiungeranno il 22 giugno nel capoluogo abruzzese.
Le due camminate eco-solidali che attraverseranno i territori di comuni che hanno nella loro storia la memoria di gravi eventi sismici come Gubbio, Perugia, Assisi, Nocera Umbra, Norcia , Avezzano, hanno non solo lo scopo di sollecitare la ricostruzione dei centri abitati devastati dagli ultimi terremoti del Maggio 2012 in Emilia e del 6 aprile 2009 a L’Aquila, ma anche quello di sollecitare il governo affinché sia dato finalmente il via ad una campagna nazionale per la messa in sicurezza degli edifici non costruiti con criteri di sicurezza a cominciare da scuole ed ospedali e affinché siano rese totalmente detraibili le spese affrntati dai privati per tali scopi.
Per iscrivervi compilate il modulo on-line nella pagina dedicata dove troverete anche tutte le indicazioni e informazioni sul percorso e le modalità di partecipazione. Per ulteriori informazioni scrivete a lungamarcia2013@gmail.com.
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Il video degli studenti aquilani
L’Aquila, 10 aprile 2013 – Ecco il video degli studenti del Liceo Cotugno dell’Aquila, che Roberto Saviano e Fabio Fazio, nella trasmissione “Che Tempo che fa”, hanno presentato a un pubblico di milioni di telespettatori:
http://www.youtube.com/watch?v=Diu2inQhoxg
Il 6 aprile 2009, un terremoto ha ferito la città dell’Aquila, ucciso 309 persone e devastato economicamente e socialmente un intero territorio e la sua comunità. Oggi, a quattro anni da quella terribile notte, l’illegalità diffusa e la corruzione rischiano di uccidere la città, il cui processo di ricostruzione non è ancora stato propriamente avviato. Dall’altro lato il soffocamento sistematico di ogni tentativo di partecipazione attiva della popolazione e di ogni moto di indignazione e protesta, rischiano di spegnere definitivamente ogni residuo senso di giustizia e la speranza in una rinascita.
Questo video nasce da un lavoro di ricerca e riflessione sul tema della legalità e della giustizia nel contesto aquilano del post-terremoto, svolto da studenti e studentesse del Liceo Cotugno dell’Aquila, coordinati dalla professoressa Annalucia Bonanni.
Una ricognizione delle inchieste in atto e dei processi celebrati all’Aquila, restituisce un quadro sconfortante: il terremoto è diventato occasione di speculazione affaristica e mediatica e in tal senso i mali di questa città sono lo specchio dei mali del Paese.
Le ragazze e i ragazzi impegnati nel progetto hanno scoperto quanto diffusa sia stata, e sia tuttora, l’illegalità nella città dell’Aquila. A fronte di una corruzione che coinvolge tutte le amministrazioni pubbliche e i più alti livelli di rappresentanza dello Stato, spiccano i processi nei confronti di alcuni cittadini che hanno dato vita a una stagione di manifestazioni e proteste per reclamare quei diritti e quella partecipazione alla cosa pubblica che sono stati puntualmente negati e soffocati.
La conclusione, allora, è che non c’è Ricostruzione possibile dove non c’è legalità. E soprattutto, è necessario che la legalità, come dice il titolo, abbia il volto della Giustizia.
“IL VOLTO DELLA GIUSTIZIA”
Da un’idea di Annalucia Bonanni
Regia: Stefano Ianni
Soggetto e testo: Annalucia Bonanni
Fotografia: Francesco Colantoni
Suono in presa diretta: Giulio Ughi
Si ringraziano per i materiali di repertorio: Luca Cococcetta, Francesco Paolucci, Alberto Puliafito
Il video è stato presentato il 6 aprile 2013 al convegno “Ricostruiamo la legalità partendo da L’Aquila”, organizzato dall’A.N.M. e da LIBERA per il quarto anniversario del terremoto.
Si precisa che il prefetto sotto inchiesta fuori l’Aquila di cui si parla nel video è il prefetto in carica all’Aquila dal 26 maggio 2010 al 4 novembre 2012.
Fonte: 6aprile.it
L’Aquila, IV anniversario del sisma: convegno e marcia popolare

In occasione del IV anniversario del sisma del 6 aprile 2009, Comitatus Aquilanus, Associazione Bianchi Bandinelli, Italia Nostra Emilia Romagna, Italia Nostra L’Aquila, Appello per l’Aquila, Assemblea Cittadina, Cittadinanza attiva propongono due momenti di incontro e di riflessione sull’Aquila, all’Aquila:
Venerdì 5 aprile 2013, ore 14:30
Convegno “L’Aquila 2013. Se quattro anni vi sembran pochi”
Auditorium di Palazzo Silone
Via L. Da Vinci 6
e
Domenica 7 aprile 2013, ore 11:00
Marcia popolare dai siti C.A.S.E. a Piazza Duomo
in collaborazione con Movimento Tellurico e Lunga Marcia per L’Aquila 2013.
La prima vittima del progetto C.A.S.E. è stata il Centro Storico, insieme alla libertà di camminare: se prima si andava a piedi per il corso, a fare la spesa, alla posta o alla banca, a trovare amici e parenti o semplicemente a passeggiare, ora si deve sempre e per forza prendere la macchina.
Riprendiamoci la libertà di camminare: domenica andiamo in centro a piedi!
L’iniziativa prevede una marcia simbolica dai nuclei del Piano C.A.S.E. e dai centri del Comitatus verso il Centro storico, in contrapposizione alla logica centrifuga e dispersiva imposta nella fase dell’emergenza e che ha portato alla proliferazione di circa 35 nuove frazioni economicamente ingestibili.
Ci incontreremo domenica alle 11.00 nei due punti di raduno previsti, al Piazzale del Cimitero e al nuovo mercato di Piazza D’Armi, per poi raggiungere tutti insieme Piazza Duomo.
Ci vedemo ‘n piazza… o aji quattro cantò.
La Repubblica – Posta di Augias del 2 Aprile 2013
ISCRIZIONI APERTE DAL 8 APRILE
PER ISCRIVERVI:
scrivete all’indirizzo email
lungamarcia2013@gmail.com
e leggete le condizioni di partecipazione nella pagina Iscrizioni.
In corso i sopralluoghi
Chi volesse partecipare ai sopralluoghi può scrivere a
movimentotellurico@gmail.com
Saluti a tutti i lungomarciatori!
Enrico
Festa della (NON) ricostruzione – Sabato 23 Marzo L’Aquila

Volantino per "Fa' la cosa giusta" – Milano 15-17 marzo
L’origine del nome L’Aquila
Quando fu scelto il sito per la fondazione della città, si individuò un luogo chiamato Acquilis o Acculi o anche Acculae, per l’abbondanza delle sorgenti che vi si trovavano. La zona era in una posizione strategica tra i due poli entro i quali doveva nascere il nuovo centro urbano e cioè i due centri di Forcona e Amiternum.
Acculi, vicina anche al fiume Aterno, corrisponde all’attuale Borgo Rivera, dove oggi si trova la Fontana delle 99 cannelle; al tempo della fondazione c’era lì una chiesa con un monastero, Santa Maria ad Fontes de Acquilis (o de Aquila).
Fu dunque scelto per la nuova città il nome di Aquila, che riprendeva il toponimo già esistente, ma che richiamava anche l’emblema dell’aquila imperiale, secondo il Diploma di fondazione attribuito all’Imperatore Corrado IV.
Nello stemma della città appare infatti un’aquila. Lateralmente appare la scritta “Immota manet” e inoltre l’abbreviazione PHS. Cosa vogliono dire?
Il motto “Immota manet” significa “Resta ferma”. L’espressione è forse tratta da un verso del poeta latino Virgilio, che attribuisce alla quercia la capacità di radicarsi fortemente e dunque di restare ferma, ben salda.
Il PHS è un vero mistero. Alcuni parlano di un errore di trascrizione del motto Iesus Hominum Salvator o del nome di Cristo (secondo San Bernardino); altri pensano che significhi “Publica Hic Salus”, cioè “qui [c’è] la salute pubblica”.
Fa’ la cosa giusta!







