Terremoto nel reatino

Un terremoto di magnitudo Richter 3,5 è stato registrato dall’INGV alle 5:38 del 13 febbraio 2014 nel distretto sismico dei Monti Reatini. L’epicentro è stato individuato tra Cittareale, Norcia ed Amatrice a 9,5 km di profondità. Il sisma è stato avvertito anche in alcune zone dell’Abruzzo e delle Marche.

Comuni entro 10 km dall’epicentro: Norcia (Pg), Cittareale (Ri)

Comuni tra 10 e 20 km: Castelsantangelo Sul Nera (Mc), Arquata Del Tronto (Ap), Cascia (Pg), Monteleone Di Spoleto (Pg), Preci (Pg), Accumoli (Ri), Amatrice (Ri), Borbona (Ri), Posta (Ri)

Fonte: 6aprile.it

La resilienza

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Contributo di Roberto Ferri della SIPEM Marche


Che cos’è la resilienza?

Per resilienza si intende, dal punto di vista psicologico, la capacità dell’individuo di affrontare e superare eventi negativi e traumatici per l’adattamento e lo sviluppo personali. In tal modo l’individuo colpito dall’evento non solo non si spezza, ma potenzia le proprie capacità di adattamento all’ambiente e le proprie competenze.
Fondamentale da questo punto di vista è “esercitare” la resilienza cominciando dalle scuole e coinvolgendo gli istituti in tale programmazione.
Una comunità resiliente è una comunità collaborativa, che non assume il ruolo di vittima bensì si attiva per superare le difficoltà, con indubbi vantaggi sul piano del benessere personale e sociale e con minori costi dal punto di vista della spesa sanitaria e sociale.

Il tema della prevenzione, finalizzato a non ripetere pedissequamente ciò che avviene dopo ogni tragedia che colpisce questo Paese (con la solita frase Non succederà più), è un tema fondamentale che deve prevedere non solo un percorso finalizzato alla costruzione di case antisismiche, ma deve anche prevedere un percorso di crescita delle comunità e dei singoli individui che consenta loro di acquisire consapevolezza di sé e capacità di mettere in atto comportamenti autoprotettivi prima, durante e subito dopo l’evento.

Durante la giornata a Ussita è sorta l’esigenza di integrare questi due momenti con un’azione educativa e sociale che consenta di sviluppare il tema della cosiddetta “resilienza”. Tale integrazione può essere resa possibile prevedendo una serie di iniziative che attraverso seminari, convegni ma, soprattutto, la giusta sensibilizzazione delle Istituzioni (satali e locali) consenta di iniziare questo percorso educativo.

La SIPEM come Associazione di psicologi dell’emergenza è pronta a collaborare a questo progetto integrando il proprio sapere con il sapere, le competenze e le esperienze di vita di tutti coloro che parteciperanno a diverso titolo alla Lunga Marcia del 2014.

Un caro saluto a tutti

Roberto Ferri